giovedì 31 maggio 2018

CAMBIO DELLA GUARDIA


Impettite estraniate indifferenti
Ecco le guardie della Regina
Se ne stanno immobili sotto la pioggia
A rimuginare cupcake e rimpianti
Intercambiabili soldatini di piombo
Del tutto privi di un’anima calda
Dove asciugare le pene d’amore



PASSA IL TEMPO


Passa il tempo
Se vuoi che il tempo passi
Passa il tempo
Cianfrusaglie impolverate
Passa il tempo
Nebbia e freddo ricorrenti
Passa il tempo
Frasi pensate e mai dette
Passa il tempo
Non voglio che il tempo passi

CHI PIU’ DI NOI


Chi più di noi conosce l’amore

Il suo sapore l’odore il candore
Di notti intere abbracciati
Di sguardi dolci e disperati
Di sospiri e pianti accennati
Chi più di noi conosce l’amore
La gioia la malinconia il dolore
Di mani che si dovranno lasciare
Di echi muti di frasi sussurrate
Di ricordi segreti e mai dimenticati



TEMPESTA


Grandine e sale sui muri bianchi delle case
Bagliori e vento e nubi scure laggiù all’orizzonte
Rotola la polvere dagli scaffali di legno
Cristo e il Demonio uniti in processione
Alla fine d’agosto non farmi troppe domande
Potrei non avere nessuna risposta



CASTELLO DI SABBIA


Segreti pensieri e parole mai pronunciate
Sentimenti contrapposti e bisogni del cuore
Ottimismo e pessimismo cucinati in agrodolce
Sapessi mia cara tutta quanta la verità
Mi odieresti dal profondo del tuo cuore
E vorresti non avermi mai incontrato
Ma la realtà invero è come un castello di sabbia
Che cela allo sguardo la sua intrinseca ambiguità

MALINCONIA


Grandi tette rifatte
Manichini senza la testa
Confusione al risveglio del giorno
Guardando giù il fiume da un ponte
Giravolte in sequenza di miseri clown
Meticci e ronzanti zanzare
Assaporando musica jazz
Con il viso assonnato riflesso
Nel mezzo di un piattino metallico
Tovaglie sgualcite bianche e blu
Tra sordi colpi di tosse e grigia malinconia

NON PIANGERE


Mentre guardi rapita il tramonto
Non piangere per lui non devi
Ti brucia il cuore per la pena che provi
Non piangere per lui non devi
La sera scenderà quieta se vuoi
Non piangere per lui non devi
I fantasmi diventeranno presto ricordi
Non piangere per lui non devi
Mentre quel brivido ti percorre la schiena

I PAZZI


Mi piacciono i pazzi
Quelli che non hanno mai sonno
Quelli che si sono persi per sempre
E quelli che non vogliono essere salvati
Mi piace il ritmo della strada e quello della pazzia
Odio dormire e odio la rassegnazione
Mi piacciono i pazzi
Quelli che non vedranno un domani
Quelli che vivono solo di notte
E quelli che non gliene frega più niente
Mi piace danzare scalzo sui carboni accesi
Odio il silenzio e odio la solitudine

UN POSTO

Trovatemi un posto
Dove io possa fare ritorno
Trovatemi un posto
Dove io possa cantare
Trovatemi un posto
Dove io possa amare
Trovatemi un posto
Dove io possa essere io

NELL’ARIA


C’è qualcosa nell’aria che mi parla di te
Saranno le foglie gialle di ottobre
O gli stormi di anatre che partono in viaggio
O i gusci di noci portati a terra dal vento
C’è qualcosa nell’aria che mi parla di te
E mi racconta dei tuoi giorni e delle tue notti
Sarà la pioggia fredda che mi gela le ossa
O l’eco lontano dei tuoi dolci sospiri d’amore

mercoledì 30 maggio 2018

L’ULTIMO PEZZO DEI PINK FLOYD

Quanti anni sono passati amico mio
Ballate circhi equestri e malinconie
Fotografie in bianco e nero in camera oscura
Pomeriggi afosi e interminabili giorni di nebbia
Quanti anni sono passati amico mio
Nomi di donne presto scordati e amori troppo complicati
Polvere e sudore rincorrendo un pallone di stoffa
Folli giravolte in auto a distruggere i sogni di notte
Quanti anni sono passati amico mio
Vie strade e palazzi a circoscrivere i nostri destini
Sigarette mai spente per non andare a dormire
Mentre il mangianastri suonava l’ultimo pezzo dei Pink Floyd



TEMPESTA

Grandine e sale sui muri bianchi delle case Bagliori e vento e nubi scure laggiù all’orizzonte Rotola la polvere dagli scaffali di legno...