domenica 10 giugno 2018

HO CHIESTO


Ho chiesto a un mendicante
Come si vive senza una casa
Ho chiesto a un’acrobata
Come si vive senza una rete
Ho chiesto a un ciclista
Come si vive senza tagliare un traguardo
Ho chiesto a un bambino
Come si vive senza un pallone
Ho chiesto a me stesso
Come si vive senza l’amore

sabato 9 giugno 2018

NON TI SEMBRA


Non ti sembra a volte che il tempo passi troppo veloce?
Come avere le vertigini dopo un lungo giro di giostra
Non ti sembra a volte di avere esaurito i tuoi bonus?
Come seduto su di un tram al capolinea senza conducente
Non ti sembra a volte di tornare bambino?
Come quando avevi paura del buio e dell’abbandono

Non ti sembra a volte di guardare all’indietro?
Come un cammello che cerca un’oasi nel deserto
Non ti sembra a volte di sentire il bisogno di amare?
Come un naufrago disperato che lotta per non affogare

venerdì 8 giugno 2018

IL MERCATO


Un brulicante brusio dischiude l’alba
Che già gli ambulanti s’affrettano
Ognuno al proprio posto assegnati
S’approcciano presto anziane signore
Infreddolite rinchiuse nei pesanti cappotti
Una lama di tiepida luce s’affaccia
I colori prendono forma ed odore
Le voci s’odono più alte ed acute
Tra i banchi serpeggia disordinata la folla
Animando di sé quella piccola piazza


giovedì 7 giugno 2018

LA BATTAGLIA


Carri nella notte
A preparare la battaglia
Silenziosi fra le dune del deserto
Sotto un cielo nero di stelle
Adrenalina che scorre nel sangue
Ed irrigidisce ciò che è rimasto dei muscoli
Bruciati asciugati sotto un torrido sole
Verrà alla fine l’alba per tutti quanti
Sceglierà la crudele lotteria della morte
Disegnando a casaccio il mesto futuro dei vivi

lunedì 4 giugno 2018

PARENZO


Un lampo di luce là in fondo
Dove il mare inghiotte la notte
E Sirio affianca una falce di luna
Respiro con gusto la brezza
Mentre i miei passi si perdono
Nell’acciottolato traslucido e umido
Di quell’antico borgo croato

domenica 3 giugno 2018

FOGLI


Fogli che volano via
Quasi a cercare riparo dal vento
Che freddo soffia incessante da nord
Impreparati per loro natura
Privi di sintattiche geometrie
Parole strappate ed etimi assenti
Volteggiano e s’incrociano
Prima d’infilarsi in qualche fessura
E sparire per sempre alla vista

VIA VAI


Marmellate di lamponi e
Manifesti giganti sui muri della città
Inghiottiti da smartphone e
auto scattanti ai semafori verdi
Tutto gira niente si ferma mentre c’è
Una vecchia libreria ancora aperta
Sommersa tra fioche luci e rumori che
Attende d’esalare il suo ultimo respiro

NON


Non ti rivolgerò più la parola
Non avrebbe senso e non voglio
Non chiamerò più il tuo nome
Non lo conserverò tra i miei ricordi
Non pregherò mai più per te
Non proverò più ad ingraziarmi gli dei
Non ti voglio più nei miei pensieri
Non più prima del sonno né più dopo il risveglio
Non sentirò più niente per te
Non voglio più soffrire come sto soffrendo
Non riesco più a smettere di amarti

TEMPESTA

Grandine e sale sui muri bianchi delle case Bagliori e vento e nubi scure laggiù all’orizzonte Rotola la polvere dagli scaffali di legno...